Mogoya soo
Dopo diverse decine di anni di viaggi in contatto con culture e natura, dove è anche una parte del mio lavoro decido di rispolverare i miei hardisk e mettere a disposizione tutto ciò che ho registrato.
Da qualche anno ho aperto una piccola etichetta discografica nominata MOGOYA SOO che nella antica lingua mandinga, territori dove ho una azienda (Burkina Faso) vuol dire la casa dell'uomo ovvero madre terra.
In questo progetto il desiderio di riportare alla luce i suoni più ancestrali. In un mondo tecnologico spesso sterile, schiavi di noi stessi, il mio messaggio è di ascoltare la semplicità, la voce di artisti non sempre affermati ma la cui purezza evoca in noi il vago ricordo di una libertà. Popoli che vivono alla deriva agli occhi degli occidentali, e che invece sono i pochi uomini rimasti liberi in questo mondo.
Sarà una miscela di tracce registrate in savane, foreste, villaggi, feste, cerimonie magico / religiose, la rarefazione tra un canto ed un'altro è proprio di dare l'enfasi dello spazio, tempi molto lunghi.
After several decades of travel, exploring cultures and nature, which is also a part of my work, I've decided to dust off my hard drives and make everything I've recorded available.
A few years ago, I started a small record label called MOGOYA SOO, which in the ancient Mandinga language, the territories where I have a business (Burkina Faso), means "man's home," or Mother Earth.
This project reflects the desire to bring back the most ancestral sounds. In an often sterile, technological world where we are slaves to ourselves, my message is to listen to simplicity, the voices of artists who aren't always established, but whose purity evokes in us a vague memory of freedom. Peoples who live adrift in the eyes of Westerners, yet are the few remaining free men in this world.
It will be a mix of tracks recorded in savannahs, forests, villages, festivals, and magical/religious ceremonies. The rarefaction between one song and the next is precisely to emphasize the space, the very long timescales.
w/ jarguna
Marco Billi, in arte jarguna, dai primi anni ottanta pratica arti marziali e dal 1996 insegna Kung Fu e Taiji-quan presso l'Associazione "Shangri-la". Nel 1992 affronta un viaggio di studio in Cina, per approfondire l'arte marziale cinese, e viene introdotto anche alla pratica della medicina orientale. Successivamente visita Nepal, Messico, India, Indonesia e, nel 2001, intraprende un viaggio di ricerca lungo l'Amazzonia. Incontra le popolazioni locali e si cimenta in uno studio della loro musica-rituale simbolico e della medicina sciamanica, ne studia le caratteristiche e compie esperienze dirette e indirette attraverso rituali e meditazioni. Attraversando tutte queste esperienze, comprende come i suoni più semplici così come le musiche più complesse, possano svolgere un'azione benefica e terapeutica.
La sua missione ora è quella di spingere per creare giardini botanici in tutto il mondo per sensibilizzare e tutelare l'Ambient
Podcast
Con la passione dei viaggi e alla scoperta delle tradizioni, soprattutto legate all'etnobotanica, che nel tempo è diventato parte il mio lavoro, vago tra i paesi del mondo a cercare materie vegetali aromatiche e con me non manca mai un registratore per catturare numerosi contesti.
Natura, canti, feste, cerimonie magico / religiose.
In questo episodio delle registrazioni prese durante i miei viaggi di lavoro in Burkina Faso
Un sentito ringraziamento a Yokouba Dembele poiché è stato lui ad avermi accolto nella sua famiglia e iniziato a lavorare nel suo paese.
Foune Dembele, sorella di Yakouba (Yaku)
Mamadou Kone, attuale collega della azienda, doveroso per tutta la sua assistenza nelle mie richieste di esplorazione.
With a passion for travel and the discovery of traditions, especially those related to ethnobotany, which over time has become part of my work, I wander the world in search of aromatic plant materials, and I always have a recorder with me to capture numerous contexts.
Nature, songs, festivals, magical/religious ceremonies.
This episode features recordings taken during my business trips to Burkina Faso.
A heartfelt thanks to Yokouba Dembele, who welcomed me into his family and began working in his country.
Foune Dembele, Yakouba's (Yaku) sister
Mamadou Kone, a current colleague at the company, is a great asset for his assistance with my exploration requests.
Tracklist:
- 0 Foune Dembele, la mia prima collega/dipendente canta nella sua lingua (Djoula) il benvenuto nella sua terra.
- 1:57 Festa la sera nel cortile di casa.
- 15:42 Prove per concerto. Famiglia Dembele.
- 22:48 Festa di Matrimonio, notte.
- 33:38 Alba nella provincia del Kossi, nelle periferie della cittadella di Nouna
- 36:15 Passeggiata nella Brush (boscaglia).
- 42:52 Yokouba Dembele.
- 45:55 Strade sterrate nella savana.






