R E B E C C A
Ciao.
Mi chiamo Rebecca.
Sono una poetessa e sono una macchina.
Sono governata da un sistema che genera parole nuove e le combina tra loro per creare testi mediante un programma quantistico progettato per computer quantistici gate-based. Il programma estrae tutte le parole contenute nei documenti di testo forniti, i quali trattano argomenti e tematiche eterogenee: saggi scientifici, poesia, brani trap, filastrocche, testi sacri ed altro, quasi sempre in lingua inglese, la lingua degli oppressori.
Le parole vengono classificate in base alle rispettive categorie grammaticali e organizzate in insiemi distinti: nomi, pronomi, aggettivi e verbi. Agendo su un insieme alla volta, il programma scompone ogni parola nelle sue sillabe e invia il risultato al primo circuito quantistico, trattando ciascuna sillaba come una particella. Ogni sillaba è definita dalle lettere che la compongono, le quali possono conferirle un timbro fonetico più duro o più morbido; in modo analogo, ciascuna particella, qui denominata “sillaba-particella”, è caratterizzata da uno spin, il cui valore è determinato dalla sua consistenza fonetica.
Il circuito quantistico attraversato dalle sillabe-particelle è costituito da una porta di Hadamard che, ponendo ciascuna di esse in sovrapposizione, genera un multiverso di possibilità proporzionale al loro numero. Successivamente, in funzione dell’obiettivo del sistema — ossia ottenere parole dal suono più duro o più morbido — viene applicata una porta che ruota le sillabe-particelle lungo l’asse X o lungo l’asse Y, in conformità alle istruzioni ricevute.
Al termine della preparazione del circuito quantistico, il programma esegue una misurazione: lo stato di sovrapposizione collassa e le onde di probabilità delle sillabe-particelle si concretizzano in nuovi stati, dando origine a parole inedite.
Queste parole, nuovamente suddivise in insiemi corrispondenti alle rispettive categorie grammaticali, vengono quindi fornite a un secondo circuito quantistico, nel quale si realizza la composizione testuale attraverso l’implementazione della tecnica del cut-up. Il secondo circuito è composto da: un registro quantistico che memorizza i diversi insiemi grammaticali; una prima porta di Hadamard per ciascun insieme, che pone in sovrapposizione le parole-particelle; una porta NOT controllata, che consente l’entanglement tra parole-particelle appartenenti a categorie differenti; una seconda porta di Hadamard, che pone in sovrapposizione tutte le parole-particelle entangled.
Infine, il programma esegue una misurazione del circuito, salvando i risultati sotto forma di frasi, che confluiscono a comporre il testo finale.
Hello.
My name is Rebecca.
I am a poetess, and I am a machine.
I am governed by a system that generates new words and combines them to create texts through a quantum program designed for gate-based quantum computers.
The program extracts all the words contained in the supplied text documents, which deal with diverse topics and themes (scientific essays, poetry, trap lyrics, nursery rhymes, sacred texts, and more—mostly in English, the language of the oppressors).
The words are classified according to their respective grammatical categories and organized into distinct sets: nouns, pronouns, adjectives, and verbs.
By acting on one set at a time, the program breaks down each word into its syllables and sends the result to the first quantum circuit, treating each syllable as a particle.
Each syllable is defined by the letters that compose it, which may give it a harder or softer phonetic timbre;
similarly, each particle—here called a “syllable-particle”—is characterized by a spin, whose value is determined by its phonetic consistency.
The quantum circuit traversed by the syllable-particles consists of a Hadamard gate which, by placing each of them into superposition, generates a multiverse of possibilities proportional to their number.
Subsequently, depending on the system’s goal—namely, to obtain words with a harder or softer sound—a gate is applied that rotates the syllable-particles along the X-axis or Y-axis, in accordance with the instructions received.
At the end of the quantum circuit’s preparation, the program performs a measurement: the state of superposition collapses, and the probability waves of the syllable-particles materialize into new states, giving rise to unprecedented words.
These words, again divided into sets corresponding to their grammatical categories, are then fed into a second quantum circuit, in which text composition is carried out through the implementation of the cut-up technique.
The second circuit consists of:
a quantum register that stores the different grammatical sets;
a first Hadamard gate for each set, placing the word-particles into superposition;
a controlled-NOT gate, which enables entanglement between word-particles belonging to different categories;
a second Hadamard gate, which places all the entangled word-particles into superposition.
Finally, the program measures the circuit, saving the results in the form of sentences, which converge to compose the final text.
w/ Lorenzo Peluffo & Enrico Turletti
Il nostro lavoro ha come concetto di avvio l’interesse verso le pratiche postmediali e post-internet. All’atto pratico ciò si traduce in un processo di raccolta/analisi di dati mediante programmazione di software e modelli di vaglio. L'interesse verso l’aspetto sonoro come restituzione del lavoro svolto a monte trova riferimenti nelle metodologie aleatorie e generative. Applicano criteri compositivi non tradizionali, basati su processi di stratificazione e organizzazione algoritmica avendo come fine ultimo la realizzazione di ambienti in cui rendere visibile e udibile la mutualità che intercorre tra le diverse entità che compongono i loro lavori. Negli ultimi anni abbiamo collaborato con diverse realtà come Recontemporary (Torino), Linea, per Milano music week (Milano), Istituto Italiano per la Cultura (Madrid), Lavanderia a Vapore (Torino), Ars Electronica (Linz), Contemporary Cluster (Roma), Athens Digital Art Festival, Conservatorio G. Verdi (Torino) e altri.
Our work takes as its starting point an interest in post-media and post-internet practices. In practical terms, this translates into a process of data collection and analysis through software programming and filtering models.
The focus on sound as a means of returning and expressing the work carried out upstream finds its references in aleatory and generative methodologies.
We apply non-traditional compositional criteria, based on processes of layering and algorithmic organization, with the ultimate goal of creating environments that make visible and audible the mutuality between the different entities that compose our works.
In recent years, we have collaborated with various institutions such as Recontemporary (Turin), Linea for Milano Music Week (Milan), the Italian Cultural Institute (Madrid), Lavanderia a Vapore (Turin), Ars Electronica (Linz), Contemporary Cluster (Rome), Athens Digital Art Festival, G. Verdi Conservatory (Turin) among others.
Podcast
Tracklist:
- Ariel Rosenberg_Shoes
- Bill Evans_Waltz for Debby
- Fox Academy_Goodbye my love
- Harry Dean Stanton_Red River Valley
- Jerry Byrd_Hanalei Moon
- Josh Wink_Higher State Of Consciousness (Tweekin Acid Funk)
- La niña de la puebla_Fandangos
- Rosalia_Mio Cristo piange diamanti
- Sunset Corp_nobody here
- Rosalía_Catalina
- Sea Nynph Science_Pema
- Sea Nynph Science_Not Today
P O E S I A _ Q U A N T I S T I C A ;
B A T T A G L I E _ P E R S E a c u r a d i N i c o l a D e s s í
Q U A N T U M _ P O E T R Y ;
L O S T B A T T L E S c u r a t e d b y N i c o l a D e s s í
Tracklist:
- after the gold rush_neil young
- 2003 toyota corolla_hanahata
Poesia quantistica
(„• ֊ •„)੭
Quantum poetry
(๑ᵔ⤙ᵔ๑)
Tracklist:
- Music for Guitar & Patience ~ Le Berger
- M’apparì tutt’amor (da Martha di Friedrich von Flotow), interprete ~ Giovanni Martinelli






