Humus. Terreni poetici

 

Humus. Terreni poetici

Evento a cadenza mensile a cura di ‘Poecity - azioni di poesia’: versi d’autore su parole che stanno segnando i nostri giorni o da poeti contemporanei di particolare interesse.

Le parole del 2021: ’Stop’ per maggio, ’Distanze’ per giugno, ‘Prossimità’ per luglio, ‘Sconfinamenti’ per settembre, ‘Raccoglimento’ per ottobre.
Gli autori del 2022: Umberto Fiori, Tomas Tranströmer, Chandra Livia Candiani.

Si tratta di parole o autori proposti ad incontri precedenti di Poecity, come spunto per condividere e capire alcune delle contingenze in cui ci stiamo trovando, attraverso la lettura di testi poetici scelti dai partecipanti. Proponiamo alcuni dei versi e parole come forme di contatto, rimescolamento, traversata.
Ogni mese nell’evento si alternano alla lettura tre persone che prendono parte al progetto. Durata: per le parole, 10 minuti. Per gli autori, 30 minuti.

2021
Marcello Battaglia, Sandra Querci, Stefania Zampiga, maggio 2021, Parola Stop
Andrea Livi, Deborah Pagliero, Elena Vannucci, giugno 2021, Parola Distanze
Elena Franchi, Daniela Mantellassi, Miranda Macphail, luglio 2021, Parola Prossimità
Massimo Bragagni, Assunta Nappi, Maurizio Fenn, settembre 2021, Parola Sconfinamenti
Elena Franchi, Elena Vannucci, Stefania Zampiga, ottobre 21, Parola Raccoglimento

2022
Assunta Nappi, Stefania Galliani, Stefania Zampiga, aprile 2022, Evidenza del mondo nella poesia di Umberto Fiori
Daniela Mantellassi, Elena Vannucci, Massimo Bragagni, maggio 2022, Sconfinamenti nel quotidiano nella poesia di Tomas Tranströmer
Maurizio Fenn, Elena Franchi, Miranda Macphail, Sandra Querci, giugno 2022, Viaggi dentro al silenzio nella poesia di Chandra Livia Candiani

w/ Poecity

Poecity - Azioni di poesia è un progetto di lettura e incontri a partire dalla parola poetica, specialmente contemporanea, nato a Prato nel gennaio 2015. Le attività di Poecity, itinerante in luoghi diversi, e per un gruppo aperto di persone, comprendono letture condivise di poesie d’autore a tema, incontri con poeti, performances, laboratori e reading dove la poesia diventa mezzo d’incontro, occasione di scoperta e pratica di relazioni.
Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti a tutti.

Per informazioni: poecity.prato@gmail.com

Podcast

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26/05/2022

Sconfinamenti nel quotidiano nella poesia di Tomas Tranströmer

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Ingrandimento su Tomas Tranströmer
Leggono: Daniela Mantellassi, Elena Vannucci, Massimo Bragagni.

Tomas Tranströmer, psicologo, pianista, poeta, è nato a Stoccolma nel 1931, morto a Stoccolma nel 2015. Premio Nobel per la letteratura nel 2011.

Trenta minuti insieme. Potete fare una pausa: dieci minuti più dieci minuti. Acquistare un suo libro, prenderlo in biblioteca. Respirare in silenzio dopo una o due poesie. Riaccendere la radio, passeggiare dopo, anche in casa. Scorgere il paesaggio e i volti. “In altre parti del mondo si nasce, si vive e si muore in un costante accalcarsi”.
Quando arriva qua estivo il sole di Maggio “sono andato sull’isola coperta di neve”. Paiono dissolversi confini: prosa e poesia, presenza e assenza. Tentare di forzare i limiti, gettare ponti verso altri mondi. Pur nell’insufficienza della parola, cercando tracce nel silenzio. “La poesia è soggetto autonomo, dotato di vita propria, pronto ad affermare la sua libertà”.

Le mie poesie sono luoghi d'incontro.....
...............................................................

Piccoli e grandi dettagli del paesaggio
si incontrano, culture e uomini diversi
confluiscono in un'opera artistica.
Le lingue e i modi di vedere convenzionali
sono necessari quando si tratta di relazionarsi col mondo, di raggiungere
scopi limitati, concreti.
Ma nei momenti
più importanti della vita
abbiamo spesso sperimentato che non
funzionano.
Considero la poesia una controtendenza
nei confronti di questo processo.
Le poesie sono meditazioni attive che non vogliono addormentare ma ridestare.

Tracklist:

  1. Federico Mompou – Prelude No. 3 (piano: Federico Mompou)
  2. Zdenek Fibich – Andante ur Stimmungen, Eindrucke und Erinnerungen op. 47 (piano: Tomas Tranströmer)
  3. Franz Joseph Haydn – Keyboard Trio No. 20 in B-Flat Major, Hob.XV:20: II. Andante cantabile (Haydn Trio Eisenstadt)
  4. Frank Bridge – At Dawn (piano: Tomas Tranströmer)
  5. Dmitri Shostakovich – Preludio e fuga n. 20 in do minore - Fuga (piano: Tatiana Nikolayeva)
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28/04/2022

Evidenza del mondo nella poesia di Umberto Fiori

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Ingrandimento su Umberto Fiori.
Leggono: Stefania Galliani, Assunta Nappi, Stefania Zampiga.
Interventi vocali e sonorizzazione: Paola Rovai.

Umberto Fiori è poeta nato a Sarzana nel 1949, ex chitarrista degli stormy six, saggista, docente. Delle sue parole scritte e dette vorremmo condividere alcuni testi, poesie intrecciate a discorsi, che lascino affiorare una dichiarazione d'intenti: quel "venire alle parole" che è non soltanto un modo di “superare la tradizione o di inaugurare un nuovo canone” ma “proprio di scrivere con tutta un’altra mentalità“.

Dal suo punto di vista le parole sono alla base della nostra comunità umana, e la poesia è uno strumento privilegiato per ‘venire alle parole’, in un continuo dialogo tra un “voi” ed “un io” in perenne contraddizione, verso un’assunzione di responsabilità civile che negli ultimi decenni sembra essere venuta meno. Quel dialogo costante è presente nel racconto degli spazi urbani, nei mezzi di trasporto, nei resoconti della quotidianità, nelle figure anonime che animano la città tanto quanto nella lingua, nelle ricorrenti similitudini, nelle pause e nei silenzi dentro gli enjambements che lui preferisce”irrisolti”.

Secondo l'autore ciascuno di noi rappresenta un "esempio" per l'altro, nel tempo, nei cambiamenti della società. 'Esempi' l'un l'altro, possiamo parteciparci istanze. Una condizione è che 'perdiamo tutte le bravure' quando parliamo e facciamo tesoro della povertà della lingua che ciascuno possiede. Stare con quello che uno ha già dentro e che gli suona, gli scorre, in attesa della parola che reca chiara l'impronta di un parlare, non come qualità esteriore, il suo essere più o meno 'colloquiale', ma come segno di un'origine, sarebbe per lui un passo chiaro per ritrovarci.

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31/03/2022

Di musica e di versi - Giornata mondiale della poesia

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In occasione della Giornata mondiale della poesia, lo scorso 21 marzo, la biblioteca Lazzerini di Prato è stata animata da un'azione collettiva di lettura di testi poetici a cura di Poecity. Molte voci hanno partecipato alla lettura, scegliendo liberamente i testi dallo scaffale dedicato alla poesia contemporanea in Sala Attualità. A fare da eco al flusso delle voci, le chitarre di Lorenzo Ruffo e Lorenzo Frosini.

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28/10/2021

Parola: Raccoglimento

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Oggi leggiamo poesie quasi in forma di tutorial per addentrarci in vie di raccoglimento, oltre le distrazioni dei giorni e dei momenti.
Raccogliersi come uno scendere dentro di sé. Non è isolamento, ma un movimento che porta poi ad aprirsi in spazi più ampi.
Raccogliersi per escludere il superfluo ed aprirsi all'essenziale. Espandere l'ascolto, osservare senza distrazione, accostarsi senza giudizio per riconciliarsi con l'alterità e scoprire una comunione su cui fondare una nuova comprensione della realtà.
Le parole da voci e culture diverse ci accompagnano in una discesa in profondità ad accostare percezioni del nostro essere e di alcune delle numerose connessioni di cui siamo parte. Nel procedere dei testi si definiscono perimetri per abitare nostre ed altrui scene, aprirci all’ascolto e agire trasformazioni che possono comportare separazioni ma anche conservare, ritrovare, motivi di bellezza oltre il fluire delle cose.

Testi di: Joy Harjo, Giulia Niccolai, Adam Zagajewski, Paul Celan, Margaret Atwood, Adrienne Rich, Franca Mancinelli, Paola Ballerini, Antonia Pozzi, Pierluigi Cappello.

Leggono: Elena Franchi, Elena Vannucci, Stefania Zampiga.
Cura della playlist musicale: Lorenzo Ruffo.

Tracklist:

  1. 00:00 jonny greenwood - tree strings (you were never really here OST)
  2. 11:55 suzanne ciani - quadraphonic (live)
  3. 19:31 lulu shama - ya ringi ya ringi (the musical heritage of Iraqi Jews)
  4. 23:56 valentin clastrier - organistrum
  5. 26:56 AGF - kodakolor
  6. 32:33 odd nosdam - good day
  7. 36:44 g.mahler - symphony 9, adagio
Listen / Info
23/09/2021

Parola: Sconfinamenti

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La parola "sconfinamenti" è stata scelta per il primo incontro in presenza di Poecity dopo il lungo periodo di "lockdown", di confinamento appunto. A giugno, finalmente, è stato possibile incontrarci di persona, oltre il confine video dei computer. Sconfinare, pertanto, nella nostra riflessione individuale e collettiva, ha significato innanzitutto travalicare i limiti geografici del territorio di appartenenza.

Sconfinare può essere una scelta fatta per curiosità, spirito di scoperta, ma può essere anche una necessità imposta da condizioni di vita insostenibili o inaccettabili. Significa, in questo caso, lasciarsi alle spalle luoghi non più familiari e sicuri, per altri luoghi, purtroppo spesso inospitali e desolati.

Si possono trapassare, inoltre, i limiti del tempo per viaggiare nel passato attraverso ricordi sbiaditi, alla ricerca di segni e sogni smarriti per riscrivere la propria storia. E, infine, c’è chisconfina dai limiti talvolta opprimenti del quotidiano e del previsto, per “riuscire a uscire dal suo destino”. Sconfiniamo su un’altra pagina, ma rimaniamo su quel margine attribuito che percorriamo. Come quaderni a righe.

Leggono: Assunta Nappi, Massimo Bragagni, Maurizio Fenn.
Testi di Antonella Anedda, Luise Gluck, Franca Mancinelli, Michele Obit, Roberto Pazzi, Fabio Pusterla, Wislawa Szymborska, Tomas Transtromer.

16/07/2021

Parola: Prossimità

Nella nostra riflessione sulla parola le abbiamo ascritto vari significati tra cui: due coscienze circoscritte dallo stesso silenzio; la distanza ideale per lo sguardo sensibile; la fiducia in uno spazio comune dove lasciarsi aperti alla possibilità dell'accadere.

Ma prossimità è anche avvicinarsi, leggere insieme, leggere insieme poesia, scegliere insieme poesia.

Gli autori che abbiamo selezionato sono: Antonella Anedda, Chandra Livia Candiani, Valerio Magrelli, Franca Mancinelli, Roger Robinson, Giovanna Rosadini, Dylan Thomas.

18/06/2021

Parola: Distanze

21/05/2021

Parola: STOP

Fermarsi quasi del tutto, oltre che esperienza personale è stata in questo tempo esperienza collettiva, una vicenda fortemente umana di cui abbiamo cercato eco in testi poetici. Stop come fermata/frenata brusca, cedere il passo, rispettare/dare la precedenza ad altro. Dopo lo stop si cambia marcia, si rimette la prima, si riparte lentamente, si sceglie la nuova direzione. Nelle poesie che proponiamo, da scene urbane o dalla natura, individuali o collettive, parole porgono sguardi e possibilità di movimento.

Testi di Jane Hirshfield, Tomas Tranströmer, Adrienne Rich, Roberto Roversi, Nelly Sachs, Chandra Livia Candiani, Hilde Domin, Emily Dickinson, Antonella Anedda.

Leggono Marcello Battaglia, Sandra Querci, Stefania Zampiga.